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La
tradizione della sfilata di carri a Viareggio
risale al 1873, quando alcuni ricchi borghesi
decisero di mascherarsi per protestare contro le
troppe tasse che erano costretti a pagare. Da
allora ogni anno questa sfilata permette di
eliminare il malcontento di tanta gente e, alla
fine del secolo, comparvero i carri trionfali.
La prima guerra mondiale sembra distruggere il
Carnevale a Viareggio, che invece si
dimostrò più splendido e grandioso.
La manifestazione riprese nel 1921 e i carri
sfilarono su due meravigliosi viali a mare. Nel
corso del terzo millennio si prevedono grandi
novità con i carri di cartapesta che si
arricchiscono di nuove tecnologie per creare sempre
più complessi movimenti ed effetti
scenografici.
Il
carnevale di Viareggio è considerato uno dei
più importanti carnevali d'Italia e
d'Europa.
I carri, che sono i più grandi e movimentati
del mondo, sfilano lungo la passeggiata a mare
viareggina. Il Carnevale di Viareggio non è
solo la più spettacolare festa italiana, ma
rappresenta le capacità artistiche ed
organizzative degli italiani nel mondo. La Terza
sfilata dell'edizione 2009 ha battuto ogni Record,
erano infatti più di 250.000 persone ad
applaudire i carri di cartapesta che hanno sfilato
lungo la passeggiata viareggina.
Rioni e Tradizione
Tutto il carnevale è accompagnato da
veglioni e feste in maschera che hanno origine
antica, ben prima della nascita dei corsi
mascherati. Negli anni 20 erano famosi i
veglioni di colore, feste nelle quali
le donne dovevano indossare un abito delle tinte
indicate, mentre gli uomini indossavano lo smoking,
gli addobbi, i coriandoli e le stelle filanti erano
nei colori prescritti. Locali come il Principe di
Piemonte, lalbergo Royal e il Cafè
chantant Margherita sulla Passeggiata erano la sede
ideale per questo tipo di feste e proprio in
questultimo locale iniziò nel 1932 la
tradizione dei veglioni in costume con un
ballo incipriato del Settecento.
La Cittadella
La nuova sede di costruzione dei carri mascherati,
il complesso della Cittadella, è stata
inaugurata il 15 dicembre 2001 secondo il progetto
di Francesco Tomassi. Essa si trova nella zona nord
della città, i carri sono allinterno
di hangar che possono essere visitati da gruppi e
singoli non soltanto durante il periodo
carnevalesco. Inoltre questo complesso è
anche un centro di cultura e spettacolo con spazi
aperti utilizzabili tutto lanno: la piazza
ellittica delimitata dagli hangar stessi è
unottima location per concerti ed eventi
vari; essa è stata infatti adibita per
l'ormai tradizionale Festival di Gaber dedicato
all'omonimo artista e a numerosi concerti e musical
di livello mondiale per tutto il periodo estivo.
Allinterno invece è stato realizzato
un museo e un percorso guidato sulla storia del
carnevale viareggino. Il 13 maggio 2010 il
Consiglio Comunale di Viareggio, al fine di coprire
le spese del bilancio comunale per il 2010, ha
autorizzato la vendita della Cittadella del
Carnevale ad una banca con contestuale concessione
in leasing alla Fondazione Carnevale di
Viareggio.
Fonte
Wikipedia
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