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Una
sera di giugno del 1975
un gruppo di amici fra i
quali Ennio Rossi, il
carrista Nilo Lenci, i
coniugi Chiodelli, il
Dott. Carlo Arrighi e
l'attore Enrico Casani,
si trovava a cena in
casa di Giovanni Arrighi
per festeggiare il
compleanno di uno di
loro e fra un brindisi e
l'altro, non si sa bene
come, qualcuno propose
di formare un gruppo
sportivo e di
organizzare una marcia
podistica. Tutti furono
entusiasti dell'idea e
in breve tempo nacque il
Gruppo Sportivo
L'Italica, sponsorizzato
dalla suddetta compagnia
di assicurazioni, con
l'intento di partecipare
alle marce della zona e
di organizzare una
marcia entro fine anno
che avrebbe preso il
nome di
Straviareggio.
Con
una campagna
pubblicitaria massiccia
il 16 Novembre partiva
dal Palazzetto dello
Sport di Viareggio la
prima Straviareggio.
Malgrado l'acqua
torrenziale che veniva,
oltre 1700 atleti erano
presenti fra i quali
l'ex questore di Lucca
Mario Bernucci e il
pellegrino dell'anno
santo Guy Touzeau che
partito a piedi dalla
Finlandia per
raggiungere Roma,
passava quel giorno da
Viareggio. Un successo
travolgente per la prima
Straviareggio se si
pensa che in quegli anni
alle marce, anche alle
più importanti,
partecipavano al massimo
solo poche centinaia di
persone.
L'anno successivo la
marcia fu spostata alla
seconda domenica di
ottobre e in quella data
rimase fino all'ultima
edizione portando ogni
anno a Viareggio
migliaia e migliaia di
atleti.
Per
portare sempre
più gente in
Versilia nel 1976 fu
ideato il Brevetto
Stramarciatore. Furono
presi contatti con una
quindicina di
società sportive
di tutta Italia e fu
preparato un calendario
con le marce da loro
organizzate. Ai
marciatori veniva poi
consegnata una tessera
che doveva essere
timbrata ad ogni marcia
che facevano del
calendario
Stramarciatore per poter
ricevere a fine anno uno
splendido trofeo oltre
al diploma/brevetto con
il proprio nome e il
numero dei chilometri
fatti. Anche questa
iniziativa ebbe
un'enorme successo tanto
che adesso il calendario
Stramarciatore è
diventato internazionale
con marce in Francia,
Svizzera, Slovenia e
Capo Verde e si è
potenziato passando
dalle quattordici marce
del primo anno alle
settanta di oggi e
premiando migliaia di
atleti che continuano a
fare questo
criterium.
Nel
1978 il gruppo sportivo
cambiò nome
assumendo quello di
Straviareggio Club e per
farsi conoscere in tutta
Italia ideava il
Concorso Esseti e la
marcia Riocarneval.
Il concorso S.T.
consisteva e tutt'oggi
consiste in una tessera
che il marciatore deva
far timbrare ad ogni
marcia che partecipa per
poi ricevere, una volta
riempita, un distintivo
con il numero delle
marce fatte e una nuova
tessera per continuare.
Si incomincia con il
distintivo da 10 marce e
non essendoci una
scadenza annuale si
può continuare
fino a quando si vuole.
Oggi alcuni atleti
particolarmente
affezionati ai nostri
concorsi hanno
già ricevuto il
distintivo da 2.000
marce.
La
marcia Riocarneval, come
dice il nome, era una
manifestazione
organizzata durante il
carnevale. A tutti i
partecipanti veniva data
una maschera numerata al
posto del pettorale e
premi speciali se
partecipavano
completamente
mascherati. Ai gruppi
invece della solita
coppa o targa veniva
consegnato un trofeo in
cartapesta raffigurante
una maschera della
Commedia dell'Arte ogni
anno diversa. Questi
mascheroni erano
realizzati dal Mago del
carnevale Nilo
Lenci.
Un'altra novità
era che questa marcia
poteva essere fatta con
qualsiasi mezzo
meccanico, purché
a trazione
muscolare.
Già
dalla prima edizione del
5 febbraio 1978 la
manifestazione riscosse
un'enorme successo. Il
rione Vecchia Viareggio
che collaborava
all'organizzazione, vide
arrivare quella domenica
mattina migliaia di
atleti che invasero la
piazzetta della Torre
Matilde, luogo di
partenza e arrivo della
marcia.
L'anno successivo, a
causa del sempre maggior
numero di atleti, il
Comune di Viareggio
concesse l'uso dello
Stadio dei Pini per la
partenza e l'arrivo
della Riocarneval.
In questa sede
più consona la
marcia rimase fino
all'ultima edizione
raggiungendo certe volte
anche 10.000
partecipanti. Con una
struttura come lo Stadio
dei Pini, a disposizione
già alcuni giorni
prima lo svolgimento
della gara tutto
diventava più
semplice e più
facile trovare ogni anno
idee nuove, come
mascherare tutto il
personale di servizio
sia allo stadio che
lungo il percorso, o
organizzare un maxi
ristoro all'arrivo con
degustazione di risotti
di mare e altre
specialità
marinare per diecimila
persone.
Questo strepitoso
successo però si
ripercosse negativamente
sul buon esito della
marcia Straviareggio di
ottobre infatti
poiché le due
manifestazioni si
basavano principalmente
su atleti provenienti da
fuori zona, questi non
potendo affrontare
l'ingente spesa di due
trasferte in un anno,
scelsero la Riocarneval
disertando la
Straviareggio. Fu
così che gli
organizzatori
eliminarono la marcia di
ottobre per concentrare
tutte le loro forze su
quella di carnevale e
nell'unire insieme le
due manifestazioni,
nacque la
Riocarneval-Lastraviareggioinmaschera.
Intanto
nel 1980 entrò
nel consiglio direttivo
dello Straviareggio Club
un nuovo valido
elemento, il Maresciallo
dei Carabinieri Giulio
Lazzeri dapprima come
addetto stampa e
pubblicità e poi
come presidente. Grazie
all'aiuto del Lazzeri fu
possibile, con le
conoscenze che aveva,
potenziare questa
manifestazione e
inventare altri concorsi
collaterali come il
premio di pittura legato
al podismo, il concorso
fotografico per le
migliori foto della
marcia e il concorso di
Miss Palpata.
Nel
1987 in occasione del
Carnevale di Viareggio,
Giovanni Arrighi fece
stampare 8.000 tessere
che lo Straviareggio
Club distribuì
gratuitamente agli
ingressi del corso
mascherato. La tessera
dava diritto a palpare
un ragazza dietro
consegna della suddetta
tessera. La ragazza poi
che veniva più
palpeggiata e di
conseguenza aveva
più tessere
riceveva in premio un
Arlecchino d'argento.
Con questa idea Arrighi
partecipò anche
al concorso nazionale
Burla d'Oro
classificandosi terzo in
tutta Italia e
aggiudicandosi il trofeo
Burla di Bronzo che gli
venne consegnato il
primo aprile del 1987
nel Castello di
Macconago a Milano.
Questo successo spinse
lo Straviareggio Club a
continuare l'iniziativa
e altre tessere furono
stampate gli anni
successivi, ma
distribuite soltanto a
tutti i partecipanti
della Riocarneval.
Da
allora la ragazza
più palpeggiata
oltre a ricevere
l'Arlecchino d'argento
veniva eletta Miss
Palpata e invitata a
presiedere alla
cerimonia di premiazione
di fine anno del
Brevetto
Stramarciatore.
Nel
1989 il Club ideò
il giornale
Straviareggio News per
festeggiare i quindici
anni di
attività.
Regolarmente registrato
il 7 luglio 1989 presso
il Tribunale di Lucca il
primo numero che
uscì a settembre
riportava notizie sul
Carnevale e naturalmente
articoli sulle varie
iniziative dello
Straviareggio Club.
Nel
1994 il gruppo sportivo
festeggiò i venti
anni di Straviareggio
con l'ultima edizione
della
Riocarneval-Lastraviareggioinmaschera
e sostituì questa
manifestazione con
l'attuale Percorso
Circolare Permanente
Straviareggio che prese
il via il primo gennaio
1995.
Il
P.C.P. Straviareggio
è un circuito che
parte dalla sede dello
Straviareggio Club in
via Leopardi 54/a e si
snoda per la
città e le zone
limitrofe toccando i
punti più
caratteristici e
più belli di
Viareggio.
A differenza delle marce
fino ad oggi organizzare
dallo Straviareggio
Club, questa
manifestazione si
differenzia per il fatto
che può essere
effettuata sempre, in
qualsiasi giorno dal
primo gennaio al 31
dicembre.
E' sufficiente che il
marciatore si presenti
alla sede del Club dalle
ore 9 alle ore 13 per
ritirare il cartellino
di gara, per poi
portarla a termine entro
le ore 20.
Anche questa iniziativa,
vista all'inizio con
diffidenza e
scetticismo, si è
rivelata un successo con
migliaia di partecipanti
ogni anno, provenienti
da tutta Italia e
dall'estero.
Attualmente
lo Straviareggio Club
è sempre attivo
nell'organizzare e
potenziare la suddetta
manifestazione oltre a
migliorare ogni anno che
passa il Brevetto
Stramarciatore e il
concorso Esseti e sempre
al passo coi tempi,
negli ultimi anni per
pubblicizzare tutte le
manifestazioni che
organizza utilizza anche
un sito internet.
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